venerdì 30 maggio 2008

Stasera Kimpap




Home made Kimpap. Sushi alla coreana. Buono... ma a me piace più il sapore del sushi.

giovedì 29 maggio 2008

Questo piccolo mondo


Per scegliere dove viaggiare la mia dolce metà usa un piccolo mappamondo, di circa 8 centimetri di diametro. L'Europa è grande come un francobollo, e tutti i paesi sembrano estremamamente vicini.

E così mi fa "Danimarca, Finlandia, Portogallo, Svezia: finchè stiamo qui (leggi "in Italia") bisogna andare a vedere tutti questi posti. Tanto si raggiungono presto!" E mi fa vedere che, sul mappamondo il Giappone è un po' più lontano. Io onestamente mi spavento un po'...

Che dite? Le compro un mappamondo più grande?

sabato 17 maggio 2008

L'izakaya


Non ho intenzione di fare pubblicità, però questa è la saletta privata dell'izakaya dove vado quando posso. Mi piace tantissimo. Dicono che può ospitare fino a 35 persone. (E' vero, ci stanno!!!) E si può bere, mangiare e cantare a squarciagola.

Armadi e mobili giapponesi

Se siete in giro per Odaiba e avete una'oretta da perdere, andate a visitare il negozio di arredamento di IDC Otuka ad Ariake, dentro il palazzo di Tokyo Fashion Town, alla fermata di Kokusai-tenjijo Seimon dello Yurikamome.
E' il piu' grande showroom di arredamento in Tokyo. Ha una superficie di oltre 30'000 m° e Si sviluppa su 4 piani.
Così potrete vedere una selezione dei migliori mobili da arredamento, che piacciono ai giapponesi danarosi e con casa grande.

A parte la sezione italiana, con i leader del nostro design (soprattutto moderno), troverete tanti mobili un po' piu' tradizionali:
  • gli armadi nuziali giapponesi, dove vengono conservati i preziosissimi kimono,
  • i tavolini bassi in radica,
  • i mobili da studio per la camera dei bambini,
  • agli angoli cucina per i mini-mini-appartamenti senza cucina
  • e tanto altro.
Personalmente trovo molti mobili un po' troppo "legnosi" per il mio gusto, però sono molto belli e si integrano bene in una casa "legnosa" come quella giapponese.
Fanno un po' pena i mobili per gli angoli cucina, ma d'altra parte sono fatti per mini-mini-mini-appartamenti dove non c'era spazio per installare il piano cucina (in Giappone normalmente le case sono vendute con la cucina già pronta).

Cercate di far capire ai commessi che siete turisti, altrimenti, con la loro perfetta educazione ed efficienza, vi seguiranno ovunque.

Il palazzo dove si trova l'esposizione ha una enorme hall. Nel centro della hall, ogni ora si attiva una cascata d'acqua che scende dal soffitto, da 35 metri. E' particolarmente bella di sera, quando si creano begli effetti cromatici.


Se invece siete curiosi di cosa vende l'IKEA in Giappone, guardatevi il sito e scaricatevi il catalogo. Scoprirete che è quasi uguale al nostro, a parte qualche cucina e qualche accessorio che vorremmo che vendessero anche qui.

Toilette panoramica

Cari ometti, quando siete a Nihonbashi e vi scappa la "plin plin", guardate in alto. C'è un albergo che offre un bagno con questo panorama.


Se la foto non vi convince, ecco un piccolo video!

P.S.: anche il bagno delle femminuccie ha lo stesso panorama... ma non le tazze davanti alla finestra come questo.

mercoledì 14 maggio 2008

Metà e metà

Una precisazione. Scritti e immagini nipponici non voglion dire che noi siamo sempre lì. Ogni tanto lì, ogni tanto qua.

martedì 13 maggio 2008

Tempo necessario per rinnovare la patente

45 minuti. Compreso un corso di aggiornamento della durata di 40 minuti. E' stato questo il tempo necessario alla mia dolce metà per rinnovare la patente, in Giappone.

La cronaca
Entrati nella locale ufficio della polizia, prendiamo il n° per il turno, ma in realtà non abbiamo neanche il tempo per sederci in sala d'attesa che ci chiamano al banco.

Un operatore ci riceve. Dopo il solito inchino provvede immediatamente a controllare la patente in scadenza e la lettera che ci aveva inviato per invitarci a presentarci lì. Controlla sul terminale e provvede immediatamente alla riscossione della tariffa per il rinnovo.

Appena pagato fa compilare un breve questionario medico (tipo autocertificazione). Dato che non sono state indicate indicato patologie rilevanti, ci fa spostare ancora lungo il bancone dove c'è un attrezzo automatico per il controllo dei riflessi, dell'udito e della sensibilità ai colori. Anche questo test è superato.

Ci fa spostare su una macchina che immediatamente scatta la foto, la stampa sulla nuova patente (in formato carta di credito), registra tutte le informazioni nel microchip interno. E ci consegna la nuova patente. Sono trascorsi sì e no 4 minuti dal nostro arrivo.

Ora però occorre seguire un breve corso di aggiornamento sugli aggiornamenti normativi e i principali pericoli della strada. Comincia subito.

Il corso durerà 40 minuti e verranno lasciati due opuscoli, protagonista il solito Pipo-kun.

Fine. In 45 minuti.

In Italia quanto tempo ci sarebbe voluto? 45 minuti solo per andare a pagare il bollettino alla Posta...

Tivoli, Danimarca o Giappone?


Un motto diceva "Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto".
No... il motto giusto è "Se il giapponese non va in un luogo, allora il luogo va dal giapponese".


Così dopo il parco giochi "Tivoli" a Copenhagen, http://www.tivoli.dk/, vecchio piu di un secolo, eccone uno, scopiazzato, in nipponia http://www.tivoli.co.jp/

:-)

Sali, tabacchi e valori bollati

E' logico che se uno va in giro tra Shibuya e Harajuku trova insegne come questa.




Scene da un matrimonio finto

Per ora godetevi qualche scena tratta da una "bridal fair" ripresa in un albergo a Daiba.
E' tutto finto, ad uso e consumo degli aspiranti sposini-clienti.





Il prete (americano) celebra la cerimonia


I cantori


Lo scambio degli anelli


Il suono della campana annuncia al mondo le nozze


Il lancio del boquet. Vi lascio indovinare chi l'ha preso... ;-)


Qui sotto, invece si comincia a far sul serio. E' la la sala dove i futuri sposini e i loro "personal assistant" definiscono tutti gli aspetti della cerimonia che faranno.



Questa sotto invece è l'entrata della bridal room. In Giappone i vestiti nuziali si noleggiano, così ogni albergo o matrimonificio ha la sua enorme collezione di vestiti, sia occidentali che giapponesi.

Notare la scritta in italiano.

Personalmente vi consiglierei, almeno una volta, di riuscire a vedere i vestiti nuziali giapponesi tradizionali. Sono incredibili!



Questo è il tavolo dove gli ospiti vengono ricevuti dai. Da una parte i parenti dello sposo, dall'altra quelli della sposa. Gli ospiti portano il loro regalo (soldi) in una bellissima bustina decorata, firmano il guestbook e ricevono le informazioni per la cerimonia.