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martedì 13 maggio 2008

Un paese di fotografia

Girando per le città, in particolare a Tokyo, mi stupisce vedere quanti negozi di fotografia ci sono.
Non intendo i grandi supermarket dell'elettronica come Yodobashi, Yamada, Kojima. Quelli si trovano anche da noi.
Intendo i laboratori di stampa, studi fotografici, ma soprattutto neegozi di attrezzature fotografiche usate. Se ne trovano intorno ad ogni stazione, ma vi sono anche nelle zone residenziali o in periferia, all'angolo di qualche strada, accanto al'alimentari.
Sono di solito piccoli Nikon-corner. Piccoli, ma strapieni di gigantesche macchine reflex analogiche e digitali e di mega-obiettivi, quasi sempre usati. Dentro non c'è quasi mai nessuno, a parte il proprietario.

Mi sono sempre domandato: ma come sopravvivono? Da noi, in Italia, ci sarebbe si e no spazio per un negozio simile per città o provincia.
Poi mi sono fatto quattro conti: da dove vengono le principali marche di attrezzature? Nikon, Canon, Minolta, Olympus, Ricoh, ... vengono da questo paese. Quindi questo per loro è un "mercato interno".
Questo mercato interno ha fatto sì che vi siano moltissimi "maniaci di fotografia", e soprattutto di attrezzature, che comprano in continuazione, e appena possono fanno "upgrades" comprano un'attrezzatura nuove dando indietro quelle vecchie o comunque usate. Usate poco e tenute bene, proprio in funzione della riconsegna.

Così questi negozi vivono vendendo a privati a rate il nuovo o il buon usato, e ritirano l'usato, dato che c'è un giro di attrezzature molto maggiore che da noi.


Fotografo intento a scattare foto a carri merci in una sperduta stazione ferroviaria.

Purtroppo non sono un fanatico delle reflex e ho problemi a parlare col l'0mino del negozietto sotto casa, altrimenti qualcosa comprerei anch'io.

P.S.: una cosa buffa: in Italia il formato piu' piccolo per le foto stampate è 10x15. Qui invece è molto più piccolo e in proporzione costa di più. Mi hanno detto che fanno così per risparmiare spazio in casa. Sarà vero?